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  CATEGORIA Materiali  -  SOTTOCATEGORIA Il laboratorio di Musica
Il laboratorio di Musica

PREPARIAMO L’AULA – LABORATORIO DI MUSICA

 

Prima si iniziare il nuovo Anno Scolastico, è opportuno allestire, all’interno della propria scuola, un’aula che acquisti la funzione di Laboratorio Musicale.

 

PERCHÉ CREARE UN LABORATORIO?

 

I motivi sono molteplici:

1)    l’insegnamento della musica prevede esperienze di:

pratica vocale e strumentale

ascolto

produzione

che richiedono l’utilizzo di molti e diversi sussidi. È quindi indispensabile che il docente possa avere sempre a disposizione tutta la varietà dei sussidi, in modo da poter realizzare lezioni in cui si alternino e si integrino le diverse attività.

2)    La disciplina “Musica” ha una sua propria connotazione che la distingue dalle altre. L’aula tradizionale non costituisce l’ambiente adatto per cantare, suonare, ascoltare. Un laboratorio potrebbe invece proporre spazi diversificati adatti a cantare, suonare, ascoltare.

La maggior flessibilità dell’ambiente potrebbe favorire la realizzazione delle diverse sfaccettature della “Musica”.

3)    Un’aula laboratorio di Musica potrebbe mettere a disposizione di tutti gli alunni e docenti (negli Istituti Comprensivi anche degli alunni e docenti della Scuola Primaria) una maggior quantità di sussidi didattici.

4)    La presenza di un laboratorio musicale attrezzato può costituire anche uno stimolo per realizzare progetti finalizzati all’arricchimento della Offerta Formativa, allo scopo di favorire “la diffusione della musica come fattore educativo, e di valorizzare i talenti” (vedi nota Ministeriale n. 158 del 25/09/1998 e DDL 17/10/2005 n. 226).

5)    Negli Istituti Comprensivi il Laboratorio di musica può essere utilizzato per organizzare Corsi di Formazione teorico – pratica per gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Può inoltre rappresentare l’ambiente in cui dar vita a progetti di continuità per i diversi ordini di Scuola.

6)    In alcune situazioni il laboratorio può favorire l’apertura della Scuola verso l’ambiente esterno, dando vita ad iniziative che coinvolgano anche il territorio.

 

 

 

 

 

 

QUALI SONO GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER PREPARARE UN LABORATORIO?

 

1)       Cercare per prima cosa un ambiente adatto, cioè un locale che sia sufficientemente ampio, abbastanza luminoso, di facile accesso anche per le persone disabili, lontano dalle normali aule, in modo da non rappresentare motivi di disturbo. In ogni caso, comunque, si può prendere in considerazione di creare un isolamento acustico, utilizzando appositi pannelli insonorizzanti, che rispettino tutte le norme di sicurezza delle leggi vigenti (norme che non consentono, per esempio, l’utilizzo dei contenitori di uova o del polistirolo, in quanto sono estremamente infiammabili). Il locale potrà essere reso accogliente dipingendo le pareti, o collocando tende colorate alle finestre.

2)       Gli arredi necessari saranno: sedie e tavoli (non i banchi tradizionali), leggii per la musica (sarà sufficiente un leggio ogni due o tre alunni), armadietti in cui conservare i sussidi didattici, scaffali per i testi di consultazione.

3)       I principali sussidi didattici potranno essere:

·        Uno strumentario didattico di buona qualità.

·        Il pianoforte.

·        Una tastiera dell’ultima generazione.

·        Un impianto di amplificazione per le voci  per gli strumenti comprendente microfoni direzionali e almeno un panoramico (nel caso l’insegnante svolga attività di musica d’insieme), un mixer con almeno 8 canali, in cui portare tutte le fonti sonore volute, sia analogiche, sia digitali, due casse potenti (in grado di essere utilizzate anche per spettacoli all’esterno).

·        Un impianto HiFi che comprenda amplificatore, casse, registratore a cassette, lettore CD e la possibilità di collegare un computer.

·        Un televisore fissato al muro, in modo che sia visibile da tutti, con videoregistratore e lettore DVD.

·        Una telecamera.

·        PC multimediale con vari software per le attività musicali.

·        Lavagna luminosa.

·        Lavagna pentagrammata.

·        Cd, DVD e videocassette.

·        Cuffie per l’ascolto personalizzato.

 

 

 

 

 

 

COME MUOVERSI PER PREPARARE IL LABORATORIO?

 

Prima di tutto è importante far comprendere al Dirigente Scolastico e al gruppo dei Docenti che seguono la programmazione della Scuola i vantaggi che possono derivare dalla creazione di un laboratorio musicale.

Va quindi esaminato tutto l’ambente scolastico per ritrovare il locale più adatto allo scopo.

È necessario fare un censimento degli arredi e dei sussidi già presenti nella scuola che potrebbero essere utilizzati.

Per gli arredi si può fare una ricerca anche nei magazzini del Comune.

 

In fase iniziale si può partire con ciò che esiste. Ogni anno, poi, si potrà proporre l’acquisto di nuovi sussidi.

Non è necessario, almeno all’inizio,  acquistare sussidi altamente professionali, e non è neppure necessario acquistare materiale nuovo. Un computer adatto a fare musica, usato, ma di ottima qualità, può costare poche centinaia di euro, e la stessa cosa vale per un impianto ad alta fedeltà o per una tastiera.

Il laboratorio, se funzionerà, potrà anche autofinanziarsi organizzando spettacoli e manifestazioni, o partecipando a concorsi.

 

Si potranno recuperare anche manifesti musicali da mettere alle pareti (è possibile richiedere del materiale anche ai negozi di musica).

 

COME DEVE ESSERE SISTEMATO L’AMBIENTE?

 

La sistemazione dell’ambiente dovrà essere funzionale a ciò che voi vorrete realizzare.

Vi proponiamo alcune piantine di possibili laboratori, pensando ad un’aula di grandezza media, di circa metri 6x6.

Gli arredi dell’aula saranno disposti in modo da essere utilizzati per le più svariate attività: dall’ascolto alla pratica vocale e strumentale, al ballo, al canto solistico, al canto corale, alla visione di filmati, ecc.

Si dovrà sempre prevedere una via di fuga, in caso di emergenza, nella qul non dovrà essere presente nessun oggetto che possa intralciare il passaggio.

 

Ogniqualvolta l’insegnante proporrà un’attività diversa, non dovrà far altro che spostare, o eliminare momentaneamente, parti del laboratorio.

 

Un laboratorio, naturalmente, dovrebbe contenere della parti fisse, costituite da una cattedra, o un tavolo, per l’insegnante, vari armadietti, postazioni per l’impianto HIFI e per il televisore.

 

Tutto il resto (sedie, tavoli aggiuntivi, leggii, lavagna, ecc.) dovrebbe essere comodamente spostabile ed adattabile in pochi minuti.

 

PARTI FISSE DEL LABORATORIO

 

 

IMPIANTO DI AMPLIFI-

CAZIONE

PIANOFORTE

EVENTUALE

ARMADIETTO

PORTA

EVENTUALI ARMADIETTI, PORTA CD, LIBRI DI CONSULTAZIONE, PORTA VIDEOCASSETTE, ECC.

 

IMPIANTO HIFI E COMPUTER

Cassa

destra

 

Via di fuga in caso di emergenza

 

 

 

ALUNNI

TELEVISORE FISSATO AL MURO

CATTEDRA O  TAVOLO

ARMADIETTI, PORTA CD, VIDEOCASSETTE,

LAVAGNA  E TASTIERA ELETTRONICA

Cassa

sinistra

 

FINESTRA

EVENTUALE ARMADIETTO

FINESTRA

SPAZIO

VUOTO

 

 

 

 

Per le varie tipologie di laboratorio, vedi gli allegati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUANDO UTILIZZARE L’AULA LABORATORIO?

 

A nostro parere l’aula dovrebbe essere utilizzata per tutte le lezioni di musica  e per le attività integrative e/o gli eventuali progetti.

Se si utilizza per le lezioni di musica curricolari è ovvio che il Docente dovrà andare a prendere gli alunni dalla loro aula per accompagnarli nel Laboratorio e riportarli quindi nella loro aula.

Lo spostamento è vantaggioso per gli alunni dal punto di vista biologico. Ritrovarsi in un ambiente diverso dall’aula tradizionale può favorire l’interesse e la concentrazione.

 

Se gli insegnanti di musica sono più di uno, nell’organizzazione dell’orario bisognerà prevedere che tutte le classi possano svolgere almeno un’ora alla settimana in laboratorio. L’eventuale ora passata nella classe normale potrebbe essere sfruttata per approfondire tematiche particolari inerenti la storia della musica, o lo studio approfondito di alcuni argomenti sul libro di testo (ad esempio, per ripassare, nella prima classe, il nome delle note, i tempi e la scrittura musicale in generale; per studiare un capitolo di Storia della Musica in Seconda o in terza; per ritrovare collegamenti interdisciplinari con varie discipline, in vista dell’Esame, in terza). Inoltre, si potrebbe sfruttare l’ora nell’aula normale anche per svolgere eventuali verifiche scritte sulle conoscenze o per le interrogazioni orali.

 

QUALI PROGETTI SI POTREBBERO REALIZZARE IN LABORATORIO?

 

·        Canto Corale (vedi Musica, laboratorio attività 3 pag. 34)

·        Musica d’insieme (vedi Musica, laboratorio attività 6 pag. 53)

·        Il movimento (vedi Musica, laboratorio attività 5 pag. 44)

·        Costruiamo un ipertesto musicale (vedi Musica, laboratorio attività 8 pag. 113)

·        Conosciamo i Programmi Musicali (vedi Musica, laboratorio attività 8 pag. 110)

·        Corsi di strumento musicale. Per esempio: 50 minuti di lezione settimanale individuale di strumento; un’ora settimanale di solfeggio per gruppi; un’ora settimanale di musica d’insieme, ecc.

·        Ascolto musicale.

Riconoscimento di elementi musicali in brani diversi

Ascolto approfondito di brani di diverso genere

Musica attività 4 pag. 38

·        Creare con la voce (vedi Musica, laboratorio attività  1 – 2)

·        Formazione e aggiornamento docenti Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria


» Documenti allegati:
   Documento allegato ... laboratoriocantosolisticoeascolto.doc
   Documento allegato ... laboratoriostrumentaleecorale.doc
   Documento allegato ... laboratoriotastierechitarraesolfeggi.doc

Categoria: Materiali
Sottocategoria: Il laboratorio di Musica
Scritto da: Pezzi Soglia Zauli
Inserito il: 29/08/2006
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